2bARCH Studio | Nuovo Polo Scolastico

Nuovo Polo Scolastico

MAIOLATI SPOTINI 2005

Concorso per la progettazione di un Nuovo Polo Scolastico

Si è inteso progettare una sorta di “villaggio per i ragazzi” fatto di percorsi, di spazi aperti e riparati, di una serie di singoli edifici chiaramente identificabili, in cui il giovane utilizzatore può percepire l’unitarietà spaziale e le differenze fra i vari ambienti e funzioni.

Lo spazio scolastico è progettato come “villaggio dei ragazzi” che si fa specchio della polifunzionalità della vita della città ed assume una specifica valenza formativa: la scuola si presenta dunque come una microcittà nei suoi diversi aspetti e momenti comunitari.

L’orientamento progettuale è stato quello di non realizzare un fronte continuo ma corpi separati secondo una precisa organizzazione distributiva suggerita dalle esigenze didattiche e dall’andamento del terreno. La proposta rifugge dal costituire un edificio compatto inevitabilmente di grandi dimensioni, mentre privilegia la ricerca di una spazialità in grado di essere percepita ed interiorizzata soprattutto da giovani alunni. Questa soluzione è consolidata dalla volontà di disporre tutte le aule didattiche del polo lungo l’arco solare Est/Ovest per consentirne l’illuminazione diretta nelle ore di attività didattiche e al tempo stesso permettere un affaccio verso il parco e la città (vedasi “Orientamento” tavola 1 e “Vista aula interna” tavola 2).

L’edificio che ne è scaturito ha una forma sinuosa, che passa più volte da convessa a concava, per “raccogliere” il più possibile l’irraggiamento solare.

Il nuovo plesso scolastico si apre verso Via Venezia con doppi accessi carrai e pedonali ed un ampio parcheggio scoperto mentre è stato previsto un accesso da via Bologna per la funzionalità immediata del 1° Stralcio e dare in seguito autonomia alla cucina e al servizio di asporto pasti nonché alle altre attività complementari.

Data l’acclività del lotto si è progettato il polo scolastico con uno sfalsamento verticale che si attua tra i due blocchi scolastici di aule in corrispondenza della “hall/ingresso/serra”. L’edificio, seguendo l’andamento acclive del terreno, consente di avere uscite dirette dalle aule verso il verde esterno per i bambini del 1° ciclo sia della scuola primaria che di quella secondaria, nel pieno rispetto dei disposti di Legge.

I materiali scelti , le altezze modeste e la disarticolazione in piccoli corpi vogliono inserire il complesso armonicamente nel sito. Il progetto privilegia l’orizzontalità, la trasparenza, i traguardi verso la città ma cerca anche di esprimere una sinuosità e caratteri architettonici tali da essere ben riconoscibili e da costituire un forte polo di attrazione simbolica dell’apprendimento. Una ricerca mirata che lascia trasparire dal coperto emergenze/segnali (tronchi di cono colorati) che attirano ed invogliano ad entrare. Una grande corte coperta anticipa la hall centrale in un susseguirsi di giochi di luce; una copertura che diventa al tempo stesso giardino pensile per il piano inferiore della scuola secondaria. Molta importanza è stata data alla centralità degli spazi comuni intesi come elementi di fusione tra le due scuole: la grande hall centrale è fulcro generatore di tutto il complesso. La volontà è di far percepire questo spazio come un “bosco” dove i pilastri inclinati e raggruppati diventano i fusti degli alberi; il coperto, variamente forato, la chioma ed i “tronchi di cono” colorati, contenenti le attività complementari, grandi giochi/contenitori. Dalla hall si accede alle due scuole e a tutte le attività complementari ( auditorium, mensa, biblioteca, palestra e direzione didattica) contraddistinte da diversa colorazione; i brevi corridoi a doppio volume seguono le aule in una articolazione che li rende mai troppo lunghi ne eccessivamente rettilinei. Una quinta in doghe di legno divide sinuosamente la hall e traccia la divisione tra gli spazi comuni e quelli riservati alle scuole pur restando garantita la continuità degli spazi dalle grandi porte/aperture.

Tutto è mirato a garantire l’individuazione degli spazi con un linguaggio architettonico riconoscibile dai bambini che conferisce agli ambienti di questa scuola, luogo di apprendimento e di crescita, stimolo alla cordialità, alla voglia di giocare e amore per la natura, che sono i veri principi attivi del loro processo educativo e formativo. La hall è caratterizzata anche dalla presenza di colture arboree espressione dei laboratori ambientali per il controllo del microclima interno: una hall/serra che, oltre alle dette funzioni formative, vuole essere anche più semplicemente uno spazio ricreativo di incontro e di gioco. In tutto l’edificio un ruolo fondamentale è giocato dalla luce che penetra all’interno quasi sempre in maniera indiretta e da più punti: nelle aule e nei corridoi la luce ha sempre due possibilità d’ingresso per dare una illuminazione diffusa e non concentrata.

Progettisti: arch. Alessio Naldoni, arch. Jacopo Venerosi Pesciolini, ing. Domenico Naldoni