2bARCH Studio | CONCORSO stazione balneare di Kuessnacht am Rigi

CONCORSO stazione balneare di Kuessnacht am Rigi

2006 – Kuessnacht am Rigi (SVIZZERA)

L’immagine d’insieme della stazione balneare di Kuessnacht am Rigi vuole, vista l’orografia del sito, mostrare particolare attenzione all’inserimento nell’ambiente e al rispetto della natura circostante cercando di evitare movimenti di terra che alterino in modo consistente il profilo topografico attuale.

Il progetto nasce dalla voglia di creare nuove spazialità dallo studio dell’andamento naturale del paesaggio, una spazialità che cerca di ripercorrere i naturali andamenti dei fiumi, delle catene montuose, dei canyon. Una analisi che tende a ridare fluidità ai volumi che dovranno ospitare la stazione balneare ma che contestualmente si aprono alla città accogliendola al suo interno con un percorso terrazza che si apre sul lago.

Questo screening, che potrebbe apparire di scarso interesse da un’analisi architettonica tradizionale, permette in realtà di progettare spazi più completi e armonicamente ricuciti con il tessuto urbano e paesaggistico del luogo.

Il luogo cosi, fondendosi con l’architettura,  rimane aperto e flessibile all’utilizzo simultaneo di morbide articolazioni che si muovono ora per rispettare il contesto su cui si adagiano ora per creare nuovi percorsi che si sviluppano per consentire ai visitatori di contemplare il lago di 4 Waldstaettersee e la montagna di Rigi da una posizione privilegiata.

Dove l’Architettura solitamente incanala, segmenta e chiude, il paesaggio apre, propone e suggerisce.

Questo non significa arrendersi alla natura ma piuttosto scoprire, portare fuori nuovi spazi, nuove forme legate al terreno che seguono e si modellano per accogliere le funzioni che occorrono.

Il nuovo edificio per la stazione balneare non si presenta con una forma chiusa e contenuta ma fuoriesce e scompare nel paesaggio circostante; emerge gradualmente accogliendo al suo interno un percorso concavo che lascia al visitatore la possibilità di definire dove comincia e dove finisce l’edificio in funzione del proprio punto di vista e del punto di accesso.

Il risultato è uno spazio pieno di sovrapposizioni e vibrazioni visuali.

PROGETTISTA: arch. Alessio Naldoni, arch. Jacopo Venerosi Pesciolini