2bARCH Studio | Appartamento S. Isaia – Bologna

Appartamento S. Isaia – Bologna

I punti di partenza ed input di progetto per la ristrutturazione dell’appartamento in un edificio della fine dell‘800 in centro a Bologna sono stati:

– analizzare le abitudini dei padroni di casa;

-creare una grande zona giorno/open space dove fosse possibile avere soggiorno, sala e zona living uniti ma con una propria riservatezza;

– creare nuovi spazi contenitivi per la zona notte sacrificata per le camere leggermente sottodimensionate planimetricamente;

– preservare il pavimento esistente in teak.

Dallo studio di tutte queste componenti originarie è scatta l’idea progettuale sorretta anche dai principi guida l’essenza e la funzionalità, dove per essenza si intende ciò che resta di un ambiente, una volta che si è eliminati tutto il superfluo, la sua anima, e per funzionalità, la possibilità di una casa di essere vivibile e completamente fruibile.

Il progetto di riorganizzazione funzionale oltre a garantire maggior comfort e funzionalità allo spazio abitativo ha cercato di valorizzarne meglio le peculiarità architettoniche, le finiture e le presenze d’arredo, nel tentativo di contribuire a definire un interno di gusto contemporaneo e rigoroso.

Dunque, alla luce di tali parametri, il primo problema da risolvere è stato quello di portare a “vivo” la struttura portante esistente e sfruttarla per creare un ingresso accogliente, centrale ma leggermente schermante rispetto alla zona soggiorno-cucina.

Un ingresso all’appartamento caratterizzato da un elemento architettonico dominante, la colonna, trasformata in blocco parallelepipedo, vero e proprio elemento scultoreo, volto ad una rigorosa integrazione degli spazi. Dove la luce scorre libera, a intrecciare una nuova, inaspettata tessitura spaziale.

Un insieme di volumi che oltre ad assolvere la funzione di contenere, schermano la zona soggiorno rompendosi volumetricamente per ridurre l’effetto opprimente della massa monolitica. Togliere materia alla massa per alleggerirla e renderla funzionale ed intergrata con l’esistente.

Una quinta che sostiene un susseguirsi di controsoffitti che via via segnano e caratterizzano gli spazi distributivi, nascondendo al loro interno tutta la distribuzione impiantistica dell’appartamento ed il condizionamento della zona giorno.

Controsoffitti che:

– marcano l’ingresso con una successione di faretti simmetrici centralmente e lame di luce laterali;

– si alleggeriscono nel disimpegno con giochi di luci, contrapposti ed indiretti, cercati per aumentare l’altezza dello stesso e riducendone l’effetto corridoi grazie anche ad una alternanza di faretti che segnano punti focali lungo il percorso.

Una volta definito il fulcro centrale della costruzione, il progetto articola le varie funzioni in volumi nitidi, che si snodano in un interno completamente rinnovato.

Tutta la zona giorno cosi si sviluppa in un grande spazio lasciato quasi completamente aperto, suddiviso nelle varie aree funzionali, salotto, pranzo e living, ricucite grazie all’uso di un “materico” impatto cromatico che trovano nella colonna di ingresso e nel suo controsoffitto l’elemento focale e si arricchiscono di un  cannocchiale visivo che unisce il centro di Bologna e le due Torri con i colli bolognesi.

La cucina, unico elemento della zona giorno volutamente separato attraverso una porta scorrevole in cristallo extra clean, presenta due spazi uno operativo, segnato da una veletta e da un’illuminazione diretta, ed uno “pubblico” con postazioni break e luce indiretta.

In questo tipo di ristrutturazione era necessario non solo conferire all’edificio una nuova qualità spaziale, ma anche trovare delle nuove soluzioni planimetriche e distributive per l’organizzazione interna dal momento che l’originale edificio abitativo presentava grandi carenze spaziali nella zona notte.

Il disimpegno quindi conduce a tutti gli ambienti privati della casa, dallo studio, alla camera ospiti per arrivare alla camera padronale. Una successione di spazi studiata per garantire ai proprietari anche la massima riservatezza allontanando, il più possibile, gli spazi comuni da quelli  privati.

Nella camera padronale, grazie alla interruzione del vecchio corridoio e al ribaltamento della camera e del bagno, si è riusciti a ricreare  una suite dotata di bagno e guardaroba.

Qui, come nella limitrofa cabina armadio, “arreda” lo spazio una parete, color giallo oro, che segna ed evidenzia la vecchia parete aperta per ricreare i nuovi spazi.

Il bagno degli ospiti è studiato, tra controsoffitti sfalsati, luci radenti, spot e specchi, per ridare luce e profondità ad un bagno senza aperture dirette verso l’esterno.

Una fascia di mosaico in vetro verde accoglie e conduce attraverso spazi e volumi che accolgono i sanitari fino al vano doccia con il piatto a raso pavimento.

Filo conduttore del progetto è la realizzazione di un interno  di gusto contemporaneo che alterna elementi di  design con luci scenografiche d’accento tese a valorizzare gli spazi  ricreati.

 

Il colore, declinato in tinte insolite, molto diverse tra loro quali il marrone,il verde, il giallo oro personalizza solo alcune pareti mentre il bianco assoluto prevale sulle altre

La continuità tra gli spazi è affidata al pavimento in doghe di legno teak massello che una volta levigato è stato oliato e spazzolato.